15.01.2014 – CONFAGRICOLTURA SALERNO NON FIRMA L’ACCORDO SUL PREZZO DEL LATTE DI SALERNO

CONFAGRICOLTURA non firma l’accordo sul prezzo con la Centrale del Latte di Salerno.
La nostra Organizzazione non è d’accordo con l’aumento del prezzo del latte alla stalla sottoscritto in questi giorni presso la CdL di Salerno. Riteniamo che in questo momento economico particolare, consideratala fortissima scarsità di latte crudo in Europa (e nel mondo), che sta portando ad un recupero medio del prezzo di oltre il 15 % per il latte spot e del 10 % per il latte nazionale (vedi accordo Lombardia), ci saremmo attesi la conferma della nostra richiesta di aumento del prezzo del latte alla stalla di 0,05 centesimi per litro, non 0,015 centesimi fino al termine del contratto. Paradossalmente, in questo momento storico e dopo 30 anni, il sud sconta un prezzo del latte alla stalla più basso del nord. Ma i costi di produzione che affrontano le nostre aziende sono più alti almeno del 25% rispetto alle stalle del nord, un aumento congruo sarebbe stato più che giustificato. Inoltre in Campania rappresentiamo il 20 % della popolazione italiana, ma produciamo appena il 5 per cento della quota necessaria a soddisfare il fabbisogno di latte. A Salerno poi abbiamo avuto sempre un prezzo superiore del 20 % rispetto alla Lombardia, invece oggi – ripeto paradossalmente – siamo sotto!! Il Latte in Europa ed in Italia è aumentato del 10\15 % ma la Centrale del Latte di Salerno propone un aumento di un centesimo e mezzo che verrà in parte scaricato sulla cooperazione: ma la cooperazione su chi lo scaricherà? Quella stessa Cooperazione che oggi consegna latte per i caseifici a prezzi ben al di sopra di quanto ricava dalla Centrale del Latte di Salerno e della differenza chi se ne giova??? Gli allevatori salernitani? Quelli che garantiscono “IL NOSTRO”??? Ci permettiamo di esprimere qualche dubbio.

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