05.09.2013 – EcoCluod: produttività e sostenibilità delle imprese agricole

Confagricoltura Salerno aderisce all’iniziativa di Confagricoltura nazionale volta ad affermare una propria significativa presenza sul tema della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, sia del processo  produttivo che dei prodotti.

Il progetto consiste nella creazione dell’EcoCloud – la rete delle idee sostenibili – nel quale sono inserite le buone pratiche di sostenibilità già sperimentate dalle aziende associate a Confagricoltura, al fine di diffonderle e rafforzare lo sviluppo del tema della sostenibilità nel settore agricolo.

EcoCloud da intendersi come momento di confronto delle diverse conoscenze e innovazioni, di diffusione delle esperienze già in essere, di vetrina rispetto al mondo con cui collaboriamo, di incubatore di nuovi progetti. E’ un progetto che vede protagoniste le imprese agricole che stanno lavorando con dedizione su temi molto importanti legati alla sostenibilità, che hanno deciso di aderire spontaneamente al progetto.

Necessità di comunicare quindi le proprie esperienze senza l’intermediazione di altri soggetti della filiera ed evitando, nello stesso tempo di circoscrivere l’ambito di azione ai temi di più facile divulgazione quali il biologico, le filiere corte, i prodotti agricoli di nicchia Non è un caso se proprio uno dei settori produttivi che guarda con maggiore attenzione all’esportazione, quale il settore vitivinicolo, abbia sviluppato diverse iniziative sulla sostenibilità della filiera.

“Magis”, ad esempio, è un progetto dedicato alla sostenibilità della vitivinicoltura in Italia: per la prima volta, produttori di vino, comunità scientifica, enologi e industria stanno lavorando insieme per migliorare la sostenibilità e la sicurezza del vino italiano nel modo più concreto, efficace e trasparente.

Lo stesso progetto “V.I.V.A. Sustainable Wine”, promosso dal Ministero è uno strumento diretto a valutare in termini oggettivi l’impegno per ridurre l’impatto ambientale lungo tutto il ciclo produttivo.

Nel progetto EcoCloud saranno inserite le buone pratiche realizzate dalle aziende agricole nei seguenti ambiti:

  • economico (ricadute sul territorio dell’attività imprenditoriale, filiere corte innovative come ad esempio gruppi di acquisto, vendita diretta on line, ecc.);
  • ambientali (diminuzione emissioni, assorbimento CO2, risparmio di energia, uso/produzione di energie rinnovabili, uso dell’acqua, del suolo, riduzione prodotti fitosanitari e fertilizzanti, riduzione degli sprechi, biodiversità, processi innovativi in agricoltura biologica, ecc.);
  • sociali (rapporti di lavoro, occupazione di categorie sociali svantaggiate, sicurezza sul lavoro, fattorie didattiche, ecc.).

Tutte le filiere agricole sono comprese con particolare riferimento ai comparti vitivinicolo, olivicolo, ortofrutticolo, cerealicolo, florovivaistico e zootecnico. Non di meno sono incluse tutte le esperienze di diversificazione produttiva con forme varie di pluriattività e multifunzionalità (agriturismo, vendita diretta dei prodotti agricoli, trasformazione aziendale degli stessi, chimica verde, produzione energia, ecc.).

Confagricoltura allestirà in ogni occasione possibile di visibilità delle postazioni multimediali dalle quali si potrà consultare l’EcoCloud ed approfondire le diverse esperienze di sostenibilità delle imprese che hanno aderito al progetto.

Il progetto costituisce senza dubbio il punto di partenza per una strategia di più ampio respiro sulla responsabilità ambientale, sociale ed economica che prevede la divulgazione dell’EcoCloud anche tramite il sito confederale.

Obiettivi non solo di comunicazione, ma anche di individuazione di proposte da presentare nelle sedi opportune a supporto delle filiere sostenibili (incentivi, semplificazioni, certificazioni, ecc.) e ciò anche in relazione alle future sfide che dovrà affrontare l’agricoltura: da una parte aumentare la sua produzione dall’altra puntare con sempre più determinazione verso la sostenibilità, ovvero ottenere maggiori raccolti su minori superfici, utilizzando minori quantitativi di acqua, di mezzi chimici, e di energia, garantendo la profittabilità dell’agricoltura, la cura dell’ambiente, la sicurezza sul lavoro e soddisfacendo le aspettative della società.

Tutti concetti ripresi in diversi documenti della Commissione Europea che dà grande risalto alla ricerca ed all’innovazione in questi settori e che sempre più entreranno a far parte della prossima PAC che supporterà lo sviluppo del settore agricolo fino al 2020.

Commenti chiusi