12.03.2013 – Nonostante la crisi, l’occupazione nel settore primario cresce. I dati di Confagricoltura.

In questa dura ed aspra realtà economica potrebbe esserci qualche spiraglio. Le possibilità di occupazione più elevate vengono offerte dal settore agricolo che fa registrare un aumento del numero di assunzioni con un incremento record del 3,6% nonostante nel 2012 il PIL agricolo italiano sia crollato del 7,3%.

Le assunzioni nel settore agricolo rappresentano un’importante possibilità soprattutto per i giovani dove fino a poco tempo fa questo settore non veniva minimamente considerato. Oggi i dati parlano chiaro: crescita del 7,2 per cento al Nord, dell’11,2 per cento al Centro e dell’1 per cento al Sud.

Quali sono le mansioni più ricercate in agricoltura?
Il settore e gli addetti ai lavori ricercano personale qualificato e specializzato sia la cura di coltivazioni specifiche che per la conduzione di macchinari agricoli; inoltre sono favorite attività integranti all’interno dell’azienda, che vanno dalla vendita diretta dei prodotti tipici alla trasformazione aziendale del latte in formaggio, dell’uva in vino, delle olive in olio, birra, salumi, pane, ma anche per quelle classiche mansioni dove oggi è anche difficile trovare delle maestranze capaci: taglialegna, trattorista o potatore.

Per i lavoratori indipendenti invece le cose non vanno per niente bene, si riducono, infatti, in media del 3,7% con un calo più accentuato nel centro Italia (-10,8 per cento) e nel Mezzogiorno (-4,5 per cento) rispetto al Nord (-1 per cento).

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