15.11.2012 – CRISI: “BASTA CON LE DICHIARAZIONI DI ‘ATTENZIONE’. ORA BISOGNA PASSARE AI FATTI CONCRETI

“Di attenzione si può anche morire, quando ai fatti non corrispondono le parole.” Così, provocatoriamente, il presidente della Confagricoltura Mario Guidi commenta i recenti provvedimenti del Governo in materia di agricoltura.

“Il governo e la politica – rimarca il presidente Guidi – non perdono occasione per manifestare a parole la propria attenzione per il mondo agricolo e per un settore che non esitano a definire ‘strategico’ per lo sviluppo del Paese. Ma nei fatti questa attenzione si sta rivelando un boomerang.”

Il presidente di Confagricoltura cita una serie di misure depressive e di provvedimenti incoerenti: aumento dell’Imu sui terreni agricoli, nuove imposte sui fabbricati rurali, divieti in campo agroenergetico, vincoli restrittivi in materia di destinazione di suoli, riduzione delle agevolazioni, innalzamento della pressione fiscale. Senza dimenticare  che l’agricoltura è esclusa da tutte le misure per lo sviluppo e che viene trattata diversamente dagli altri settori anche nelle zone terremotate! 

“E, per finire – sottolinea Guidi – quello che forse è l’esempio più eclatante di quello che il governo e la politica pensano veramente dell’agricoltura: l’abrogazione della norma che vincola le società agricole ad un determinato regime fiscale, che dimostra, di fatto la volontà di mantenere un settore agricolo marginale e destrutturato. Un pessimo segnale, che crea sfiducia e inibisce la voglia di fare impresa in chi, in questo momento, potrebbe davvero fare da volano per lo sviluppo.”

“Una situazione insostenibile – rimarca il presidente di Confagricoltura – che sta diffondendo nelle campagne un malessere preoccupante.”

E a proposito della prevista riduzione del contingente di gasolio agevolato, il presidente di Confagricoltura commenta: “Quando poi c’è da rimediare ad un evidente errore, come il cambiamento di regime fiscale per l’anno già trascorso, chissà perché l’agricoltura deve trovare al suo interno la copertura finanziaria necessaria. Cioè, si fa pagare l’alleggerimento di un prelievo palesemente discriminatorio agli stessi soggetti. Dov’ è il vantaggio?”

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