18.07.2012 – MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP: IL PRESIDENTE GUIDI SCRIVE AL MINISTRO CATANIA E AGLI ASSESSORI REGIONALI SULLE PROPOSTE DI MODIFICA DEL DISCIPLINARE

Confagricoltura è intervenuta nuovamente sulla recente iniziativa del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana, che ha approvato una serie di modifiche del disciplinare di produzione, ritenute fortemente rischiose ai fini della qualità che ha reso questa Dop unica e apprezzata in tutto il mondo.

In una lettera inviata al ministro per le Politiche agricole Mario Catania e agli assessori all’Agricoltura di Campania, Puglia, Lazio e Molise (zone di produzione), il presidente di Confagricoltura espone le ragioni delle preoccupazioni, chiedendo di avviare un approfondito confronto per realizzare in tutti i passaggi della filiera una completa tracciabilità  della materia prima utilizzata.

”Preoccupa – si legge nella lettera -  la proposta di modifica del limite temporale,  oggi chiaramente indicato a tutela della freschezza della mozzarella DOP in 60 ore, che può intercorrere tra la mungitura del latte di bufala e l’inizio della filatura della cagliata. La proposta, infatti, mantiene il termine delle 60 ore, ma riferito allo stato intermedio della produzione della cagliata, rendendo di conseguenza possibile, pur non parlando mai apertamente di congelamento ma solo di opportuno condizionamento, un’innaturale interruzione del processo produttivo”. 

Sollevano perplessità in Confagricoltura anche altri passaggi ed innovazioni contenuti nella proposta. In particolare, la possibilità di riconoscere l’utilizzo della DOP per tipologie e qualità  inesistenti nella tradizione produttiva, seppure esclusivamente destinate al canale Ho.re.ca, come il superamento delle attuali pezzature tipiche, nonché la presenza di previsioni normative da cui deriverebbe un prodotto che, per qualità e caratteristiche organolettiche, nulla avrebbe a che vedere con la tradizionale Mozzarella di Bufala.   

“La nostra contrarietà alle innovazioni normative prospettate – conclude la lettera del presidente Guidi – deriva anche dalla convinzione che l’applicazione alla produzione DOP di queste modifiche ipotizzate potrebbe favorire l’immagine dei prodotti similari, quali la Mozzarella STG, che sarebbero in grado di offrire, in funzione di un disciplinare più rigido, maggiori garanzie di freschezza e qualità”.

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